Cucina romana tradizionale

Alcuni piatti che proponiamo caratteristici della cucina romana.

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Bruschetta con radicchio ubriaco e guanciale di cinta senese.


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Bruschetta con carciofi e guanciale di cinta senese.


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Petto di vitella Petto di vitella ripieno cotto al forno.


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Trancio di pesce spada con crema di pomodorini e menta.


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Ravioli ripieni di ricotta spinaci e scampi, con crema di gamberetti rossi, pomodorini datterini, asparagi, cottura in acqua di broccoletti.


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Animelle con pomodorini di San Marzano, cipollotto e olive nere.
Carciofi alla romana. Non può mancare nella tradizionale cucina romana il classico piatto di Carciofi alla Romana, un contorno tipico della gastronomia della città di Roma. Sempre apprezzato ed utilizzato nella cucina della nostra Osteria viene realizzato con prodotti di alta qualità ed una varietà particolare di carciofi detta la mammola o il romanesco.


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Gnocchi fatti in casa. Rigorosamente fatti in casa anch’essi come da tradizione, patate di Avezzano (buccia rossa) farina e uova, impastati e tagliati a mano e, come da detto popolare, “giovedì gnocchi!”


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Tonnarelli cacio e pepe. Qui il discorso cambia, tanto si dice sulla vera ricetta tradizionale e molti sono i modi con cui vengono realizzati. Mbè?, noi dopo aver provato e assaggiato le varie esecuzioni di preparazione e prodotti necessari alla composizione della portata, ci siamo presi la licenza di farli un pò a modo nostro, rispettando sempre quello che la vecchia cucina romana ci ha insegnato e apportando dei piccoli accorgimenti. A detta dei nostri affezionati clienti sono un piatto da ordinare ogni volta, anche solo per spartire qualche forchettata tra amici o in aggiunta ad altre portate.


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Coda alla vaccinara. Cucinata ancora come si faceva una volta rispettando rigorosamente modi e tempi di cottura. Viene prima lessata per circa due ore in acqua salata con diversi ortaggi quindi scolata e fatta freddare. Si conserva l’acqua della bollitura privandola dell’unto che viene a galla. Poi si ricomincia la lavorazione di cottura con una equivalenza di peso tra materia prima “coda” e sedano. Dopo averla ben bene rosolata ed aver aggiunto pomodoro e sedano, comincia la fase di lentissima cottura, utilizzando l’acqua della bollitura, tenuta in precedenza da parte, per allungare il sugo che man mano per effetto proprio della cottura tende a ritirarsi. Altre tre ore circa di cottura rendono la nostra portata una vera coda alla vaccinara, dando al piatto un sapore ed un gusto davvero speciali. Vi lascio immaginare cosa sono i rigatoni con il sugo di coda alla vaccinara e con un’abbondate spolverata di vero pecorino romano prodotto esclusivamente con latte di mucca. Tutto questo è sicuramente lontano da quello che a volte viene proposto come coda alla vaccinara che in effetti è soltanto una semplice coda al sugo. Sicuramente potrà essere anche buona ma è lontana dalla vera ricetta romana. Provare per credere! Vieni a trovarci!


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Tiramisù espresso. E’ particolare, perché? Semplicemente perché evitiamo che i savoiardi bagnati nel caffè diventino una massa troppo compatta e bagnata (detta pappetta). Noi la composizione del dolce la facciamo sempre espressa, al momento dell’ordinazione da parte del cliente. Il risultato? Un dolce più cremoso, con la parte bagnata al caffè croccante, ed il cacao, rimanendo asciutto, conserva tutto il suo sapore. Tutto questo per evitare quel mischiarsi di sapori che inevitabilmente i tiramisú preparati in precedenza rivelano.


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Ciambelline al vino fatte in casa. Anche qui siamo sempre noi i veri protagonisti, nella nostra Osteria prepariamo la ciambelline al vino con semplici ingredienti di qualità: olio extravergine di oliva, vino delle nostre zone, farina, zucchero e semi di anice. Le offriamo a fine pasto ai nostri ospiti, inzuppate in un buon bicchiere di vino rosso sono spettacolari.